NAKOM RATCHASIMA (KORAT)




Nakhon Ratchasima è il capoluogo della prima porvincia dell'Isaan che si incontra proveniendo da Bangkok. Conosciuta anche con il nome di Korat, questa moderna città è stata fondata nell'epoca di Ayutthaya dal Re Narai.
La città era originariamente circondata da mura e da un fossato rettangolare e tuttora sono visibili i resti del fossato e delle porte della città.
Via di accesso al Nord-est ed all'Indocina, Korat è la seconda provincia thailandese in ordine di grandezza ed una delle provincie con maggiore sviluppo.
La città offre luoghi di indubbio interesse turistico come iIl monumento a Thao Suranari (Khung Ying Mo), eretto nel 1934 in memoria dell'eroica sposa del Governatore di Korat, la quale nel 1826 respinse un'invasione da parte del principe laotiano Anuwong che aveva attaccato la Thailandia approfittando dell'assenza dei maggiori capi dell'eopca impegnati in una spedizione in Cambogia.
Sulla sulla riva del Lam Takhong River, 500 m. a nordest del centro, si incontra il Wat Sala Loi, famoso per il suo tempio dalle inconsuete linee architettoniche a forma di giunca cinese.
I sei templi più antichi della città sono : Wat Phra Narai Maharat, Wat Burana, Wat Esarn( I-San ), Wat Phayap, Wat Srakaew, Wat Bung. Tutti i templi sono stati costruiti nel 1783. Attualmente il Wat Bung è quello meglio conservato ed in esso si tengono sovente cerimonie ufficiali. Il Museo Mahaviravong nel complesso di Wat Suthachinda, poco più a sud di Pratu Chumpon di fronte al Palazzo della Provincia, custodisce interessanti reperti provenienti dagli scavi archeologici di Lower I-San.
Il Wat Khao Chan Ngam è conosciuto per le pitture preistoriche, raffiguranti uomini ed animali, su un masso di arenaria incastrato delle fondamenta del tempio.
Il resto della provincia offre ancora maggiormente luoghi degni di una visita, dai piccoli villaggi famosi per il loro particolare artigianato come Pak Thong Chai, piccola cittadina conosciuta per la tessitura della seta ed in particolare per la meravigliosa seta Mudmee colorata ancora manualmente, o Ban Dan Kwain, conosciuto come il "paese della ceramica", situato a 15 chilometri a sudest di Nakhon Ratchasima lungo la Route 224 (Nakhon Ratchasima - Chok Chai). Il nome del villaggio, che letteralmente significa "posto di sosta per i carri", deriva dal fatto che anticamente le carovane dei commercianti provenienti dalle province di Buri Ran, Surin e dalle regioni Khmer, sostavano in questa zona per raccogliere l'argilla che veniva quindi utilizzata per la produzione di terracotte e ceramiche.
L'argilla delle rive del fiume Mun, infatti, è ricca di metalli ed ossidi che conferiscono un aspetto del tutto particolare ai prodotti realizzati che vanno dagli oggetti decorativi fino alle tradizionali "ong", le giare per la raccolta dell'acqua.
A circa 20 chilometri dal capoluogo, lungo l'autostrada che collega Nakhon Ratchasima con Khon Kaen, s'incontra il Prasat Hin Phanom Wan il primo per ordine di importanza religiosa dei grandi templi del periodo Khmer, benchè per dimensioni sia molto più piccolo del vicino Prasat Hin Phimai.
Costruito in pietra arenaria rossa e bianca, risale al X° secolo, durante il regno di Re Suryavarman 1°; come per la maggior parte dei templi Khmer, la sua costruzione si protrasse per molti anni, ma un'iscrizione risalente al 1082 dimostra che la maggior parte dei suoi edifici venne completata prima di quella data.
Altrettanto difficile è datare l'inizio del culto, dalle statue e dai reperti rinvenuti nel tempio è chiaro che Shiva fu la principale divinità per molto tempo, mentre successivamente, probabilmente nel XII e XIII secolo, venne sostituita da Vishnu e quindi dal Buddhismo Mahayana.
Il tempio è tuttora utilizzato per il culto Buddhista Theravada e le molte statute di Buddha, le offerte e l'incenso conferiscono all'ambiente un attraente senso di continuità con il suo passato religioso.
Il tempio è composto complessivamente da 3 edifici ed è orientato lungo l'asse ovest-est. La parte centrale e' lunga circa 25 metri ed è collocata esattamente nel centro del santuario. Il Garbhagrha, a destra, ha una pianta quadrangolare circondata da porticati. Adiacente al porticato orientale si trova un piccolo atrio chiamato Antarala collegato con il Mandapa.
A circa 60 chilometri da Nakhon Ratchasima si trova Prasat Hin Phimai, conosciuto anche come Parco Storico di Phimai o "Piccola Angkor".
L'antica città di Phimai aveva una forma rettangolare ed era circondata completamente da un'ampio fossato alimentato dal fiume Mun e dal suo affluente Chakarat.
Il santuario, il più grande dei templi in pietra thailandesi, si trova nel centro della città e venne costruito durante i secoli XI e XII, nel secolo XIII fu arricchito di alcune parti.
La corte interna, che è la parte più importante di tutto il complesso architettonico, include 3 torri. La torre principale, costruita in pietra arenaria bianca, venne costruita tra i secoli XI e XII. La torre è rivolta verso sud, a differenza delle altre strutture Khmer solitamente rivolte ad est, e cioè in direzione di Angkor (Cambogia). La torre è composta di due parti: il Mandapa ed il Dathu. I muri esterni della torre sono decorati con bassorilievi ed affreschi che riproducono scene del Ramayana, mentre le decorazioni del lato meridionale sono dedicate a Shiva. L'interno della torre mostra diverse decorazioni relativa al culto buddhista Mahayana.
Il Dathu è una sala quadrangolare utilizzata come sede di qualche immagine sacra molto importante.
Le altre due torri vennero aggiunte nel XIII secolo. La torre orientale, conosciuta come Prang Bhramathat, è realizzata in laterizi e venne innalzata durante il regno di Jayavarman VII. Al suo interno trova posto una grande scultura del Re Jayavarman VII in posizione seduta. L'altra torre è costruita in pietra arenaria rossa ed è collegata con un altro edificio conosciuto come Ho Brahm o Tempio Brahminico, e chiamato in thai Prang Hin Dang.

A soli 300 metri dal tempio, sulla sponda dle fiume Mun, si trova il Museo Nazionale di Phimai, uno dei musei più interessanti dell'intera Thailandia.
Nel Museo è visibile una sala sulla preistoria dove sono in mostra terraglie, utensili, monili e resti umani; altre sale offrono bellissime collezioni di oggetti e opere dal periodo Dvaravati fino al periodo di maggior sviluppo dell'architettura Khmer. Il museo comprende anche una interessante sezione all'aperto. Il Museo, aperto nel 1964, espone anche altri reperti provenienti da tutta l'area del basso Isaan (Nakhon Ratchasima, Chaiya Phum, Buri Ram, Surin e Sisa Ket).
Ban Prasat è un sito archeologico nel distretto di Non Song. E' stato il secondo sito dell'Isaan a venire svilippato come museo all'aperto dal by Fine Art Department. I resti di 60 antichi abitanti sono stati qui rinvenuti insieme a terracotte e monili in bronzo. Ban Prasat era abitato oltre 2500 anni fa e mantenne la sua importanza fino al periodo Dvaravati ed al periodo Khmer.
A circa 1,5 chilometri a nordest del Prasat Hin Phimai si trova Sai Ngam conosciuto per la presenza di uno dei più vecchi alberi di baniano di tutta l'Asia. Questa pianta, cosiderata sacra, ha oltre 350 anni di vita e le sue fronde si intrecciano fino a formare una cupola naturale. Nei giorni di festa e nei fine settimana la zona è affollata da turisti e da numerosi venditori di cibi locali.
Nella stagione mosonica umida, l'area è spesso inagibile a causa di inondazioni.
A circa 90 chilometri da Nakhon Ratchasima, circa 170 chilometri a nord-est di Bangkok, su parte della catena montuosa che divide l'altopiano di nordest dalla pianura centrale e dalla Cambogia si estende il Parco Nazionale del Khao Yai, istituito nel 1962 come primo parco nazionale thailandese. Il parco, considerato dagli esperti come uno dei più belli del mondo, copre una superficie di 2175 chilometri quadrati; all'interno dei suoi confini vivono oltre 200 elefanti allo stato brado, tigri, gatti selvatici, cervi, cinghiali e buceri.

Il Khao Yai comprende anche 20 cascate, la più famosa delle quali ha un salto di ben 25 metri. La maggior parte delle cascate è lontana dalla strada principale, ma tutte sono raggiungibili seguendo gli oltre 50 chilometri di sentieri e percorsi predisposti dalla Direzione del Parco.
Considerate le dimensioni dell'area, i visitatori che intendono effettuare trekking al suo interno devono, per la propria sicurezza, preventivamente comunicare alla Direzione del Parco il percorso e la durata dell'escursione in programma.
Nelle vicinanze del centro visitatori vi sono diverse cascate e luoghi interessanti:
Elephant Salt Lick : in quest'area, soprattutto durante le ore notturne, è possibile scorgere diversi animali selvatici. Il percorso, di 8 chilometri, richiede circa 6 ore di marcia ed è consigliato solamente agli esperti. A causa della natura del terreno non è facile seguire il tracciato e pertanto si consiglia di farsi aiutare da una valida guida locale.
Kong Khaew Fall : il percorso di 7 chilometri richiede 4-5- ore di marcia e parte dal Centro visitatori passando per il ponte sospeso; il tracciato è stato disegnato anche per i principianti e tutte le indicazioni sono chiare e facilmente individuabili.
Haew Suwat Fall : questa cascata è frequentata da tutti i visitatori del Parco; il percorso è lungo 9 chilometri e richiede da 4 a 6 ore di cammino, in alcuni punti risulta problematico seguire le indicazioni per cui è raccomandato l'utilizzo di una guida.
Pa Kuay Mai Fall : è raggiungibile attraverso due percorsi distinti, il primo è di circa 3 chilometri e richiede 2 o 3 ore di cammino mentre il secondo, più lungo, è di 8 chilometri e richiede da 4 a 6 ore. Entrambi i percorsi sono facilmente seguibili, ben battuti e, in alcuni punti, addirittura pavimentati. In quest'area i visitatori potranno ammirare numerose varietà di orchidee selvatiche ed una grande concentrazione di buceri. In questa zona è anche possibile campeggiare previa autorizzazione della Direzione del Parco.
Khao Khieo : con i suoi 1351 metri di altezza s.l.m. è il punto più elevato del Parco; è raggiungibile con un percorso di circa 9 chilometri che richiede da 4 a 6 ore, in alcuni punti può essere difficile seguire il tracciato per cui si consiglia di farsi accompagnare da una guida esperta.

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