
Ennesimo gioiello del Mar della Andamane, Koh Lanta emerge a circa 70
chilometri a sud di Krabi, più o meno alla stessa latitudine
di Phuket. Lanta costituisce l'appendice meridionale della provincia
di Krabi e divide la miriade di isolette circostanti con la vicina provincia
di Trang.
L'isola era conosciuta
nell'antichità come Pulau Satak, nome di origine malese che significa
"isola dalla lunga spiaggia", successivamente assunse il nome
di Lantas di origini giavanesi fino a diventare nel 1917 Koh Lanta e
venire inglobata, insieme a ben 51 isolette vicine, nella provincia
di Krabi. Nella prima metà del secolo Lanta era un importante
crocevia dei traffici marittimi tra Phuket e Kantang, ma con la costruzione
della strada che collega Krabi con Hat Yai il traffico marittimo perse
via via importanza.
Analogamente a
Phuket, Lanta è situata a pochissima distanza dal continente;
è formata da due isole distinte: Lanta Noi, la più settentrionale,
pianeggiante e scarsamente abitata è attraversata in buona parte
da canali dalle rive ricoperte di mangrovie, e Lanta Yai, più
meridionale e sovrastata da una collina di circa 500 metri interamente
ricoperta di fitta foresta vergine tropicale. L'isola è lunga
circa 27 chilometri per circa 5 chilometri di larghezza. Nel 1990 l'isola
è stata dichiarata parco nazionale insieme ad altre 15 isole
minori per una superficie totale di 134 chilometri quadrati.
La fauna terrestre predominante è composta da piccoli mammiferi
(scoiattoli, scimmie, tra cui una rara specie che si ciba esclusivamente
dei granchi che vivono tra le mangrovie), rettili ed oltre 100 specie
di uccelli.
Lanta Yai, fino a pochi anni fa praticamente sconosciuta al normale
turista, ha visto aumentare rapidamente il numero degli abitanti di
pari passo con quello delle infrastrutture turistiche. Il 95% della
popolazione è di fede islamica, mentre il resto è composto
da buddhisti, prevalentemente di origine cinese, e da una piccola minoranza
di Chao'le, i cosiddetti "zingari del mare".
Negli ultimi anni la popolazione, principalmente a causa dell'arrivo
di persone che operano nel settore turistico in buona parte cino-thailandesi,
si è quadruplicata fino a raggiungere gli attuali 20.000 abitanti.
Dal 1996 Lanta è stata collegata alla rete elettrica nazionale
ed è entrato in funzione un servizio di ferry per trasportare
automezzi dal continente a Lanta Noi e da questa a Lanta Yai.
Nel 2001 l'isola è stata collegata alla rete telefonica e sono
stati installati un paio di ponti GSM che assicurano il servizio mobile
in tutta la parte settentrionale dell'isola.
Koh Lanta è,
come la maggior parte della costa che si affaccia sul Mar delle Andamane,
influenzata dal monsone estivo che porta pioggie abbondanti e mare agitato.
A causa di ciò nella stagione estiva (maggio-ottobre) i collegamenti
marittimi con Phuket e Krabi vengono sospesi, alcune strutture alberghiere
chiudono e l'isola risulta raggiungibile esclusivamente via terra direttamente
da Krabi o da Trang, ma solo nelle ore diurne quando sono attivi i ferry
boats.
Nella stagione secca (da novembre ad aprile), invece, i numerosi collegamenti
marittimi che partono più volte al giorno da Phuket, Phi Phi
Island e da Krabi trasportano giornalmente centinaia di turisti.
Poiché l'isola
fa parte del Lanta Marine National Park, il suo sviluppo urbanistico
non ha risentito degli eccessi che si sono compiuti nelle altre maggiori
località turistiche thailandesi ed anche attualmente la realizzazione
di nuove infrastrutture è sottoposta a rigidi vincoli per salvaguardare
la bellezza dell'isola.
Il primo approccio
con Koh Lanta si ha approdando alla sua punta settentrionale dove si
trova il piccolo abitato di Saladan; in fase di espansione ed ammodernamento,
Saladan offre ancora alcune immagini del piccolo borgo di pescatori
quale era fino a poco tempo fa. Attualmente si iniziano a vedere nuove
attivita quali diving center, ristoranti, negozi, e piccoli tour operators
locali. A Saladan si trova anche l'unica banca dell'isola (aperta dal
lunedì al venerdì dalle 08:30 alle 16:00). Sull'isola,
almeno per il momento, non esistono trasporti pubblici terrestri. Le
uniche possibilità di spostamento sono costituite dai mezzi di
trasporto degli alberghi, sovente piccoli pick up attrezzati con panche
per il trasporto passeggeri, o con primordiali moto-taxi, costituiti
da una sorta di sidecar atto a trasportare due o tre passeggeri.
Scendendo lungo
la costa occidentale, seguendo l'unica strada asfaltata dell'isola,
si incontrano decine di resort e bungalows per ogni budget. Le costruzioni
sono quasi invisibili dalla strada, che corre a discreta distanza dalla
costa, e sono strategicamente posizionate sotto le palme immediatamente
a ridosso della spiaggia che si estende da un capo all'altro dell'isola.
La costa è sabbiosa nella parte alta e nella parte bassa dell'isola,
mentre nella parte centrale i resti della barriera corallina emergono
dinnanzi all'arenile nei momenti di bassa marea.
Una delle baie più belle dell'isola è sicuramente Khlong
Dao Beach, dove sorgono oltre una ventina di resort; qui si trovano
i resort più "antichi" e più cari: il Lanta
Villa, il Royal
Lanta,
l'Holiday Villa,
il Southern Lanta,
il Lanta Sea House.
La maggior parte di queste strutture è sorta nella metà
degli anni '90 come spartani bungalows destinati a pochi backpakers
per poi, seguendo l'onda crescente della richiesta turistica, evolversi
fino a sostituire le capanne di legno con moderne costruzioni in muratura
dotate di ogni comfort.
Scendendo più a sud si incontra una lunga e bella spiaggia il
cui nome originario di Ao Phra-Ae è ormai stato sostituito con
il più internazionale Long Beach.
Anche qui i resort
si susseguono fino a occupare la quasi totalità della Khlong
Khoang Beach.
Da questa spiaggia fino alla parte meridionale della costa, la spiaggia
è contornata dai resti di una piccola barriera corallina che,
in particolar modo durante la bassa marea, emergono limitando un poco
la fruibilità del mare. In questa zona si segnala l'economico,
ma altrettanto confortevole, Lanta
Palace.
Più a sud la costa ritorna sabbiosa e bella, suddivisa in diverse
piccole baie: Kantiang, Nui, Khlong Jak e Mai Pai. 
Il numero dei bungalows aumenta nuovamente e vi si incontrano anche
strutture di rilievo: il Waterfall
Bay Resort, il carissimo e raffinato Pimalai
Resort & SPA, i più economici Sea & Sun Bungalows
e Last Beach Resort.
L'isola termina a sud con il piccolo promontorio di Ta Noad Cape sul
quale si erge il faro dell'isola.
La costa orientale
dell'isola è più rocciosa e pressochè priva di
spiagge. Nella parte centrale sorge Lanta Town, capoluogo ufficiale
dell'isola dove sono concentrate la maggio parte dei servizi di pubblica
utilità. L'ospedale (118 Moo 1 Lanta Pier - tel. 075 697017 e
075 697100) offre un servizio di guardia medica in funzione 24 ore al
giorno. Come in tutte le altre località della Thailandia, le
prestazioni mediche sono a pagamento. 
Koh Lanta non offre,
per il momento, la miriade di attività che possono venire effettuate
in altre e più famose località di villeggiatura thailandesi,
ma consente di vivere a diretto contatto con una natura ancora intatta
e incontaminata.
Oltre al normale relax da spiaggia, si possono effettuare numerose escursioni
in barca alle isole vicine e nei canali di mangrovie, interessanti immersioni
su banchi corallini ricchi di fauna marina, percorsi a cavallo o a dorso
di elefante sia lungo le spiagge che nell'interno, trekking nella foresta
e pesca in mare.
Un'escursione vivamente
raccomandata è quella all'isola di Koh Muuk,
a sud est di Lanta, effettuabile
sia con veloci motoscafi d'altura, sia con gite collettive con piccole
motonavi. 
Questa piccola isola racchiude un gioiello di rara bellezza:
la Emerald Cave.
Lungo la scoscesa costa occidentale di Koh Muuk si apre una lunga caverna
percorribile eslusivamente a nuoto. Seguendo l'antro, nella sua parte
centrale completamente buio, si raggiunge una piccola spiaggia interna
circondata da alberi rigogliosi e da altissime pareti verticali di roccia.
L'impossibilità di raggiungere questo Eden per altre vie ha mantenuto
inalterata la bellezza del luogo, anche se l'elevato numero di visitatori
contrasta notevolmente con la spontaneità e la estrema particolarità
della zona.
Spiagge bianchissime
e deserte circondate da rigogliosa vegetazione
che nulla hanno da invidiare
a quelle più note ed affollate di Phi Phi Island, piccolissimi
villaggi di pescatori che hanno mantenuto inalterato il loro fascino
e la loro ospitalità, foreste che si estendono fino al mare,
colorati fondali ove nuvole di pesci variopinti si lasciano avvicinare
con estrema facilità, tramonti surreali dove il mare ed il cielo
si uniscono in un aureo scenario fanno di Koh Lanta una meta perfetta
per coloro che vogliono, almeno per qualche giorno, rimanere lontani
dalla folla e dallo stress della civiltà.
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