
Il panorama dal Rama
IX Bridge sul Fiume Ping a Chiang Mai è semplicemente stupendo.
Il freddo disco della luna piena illumina
il cielo notturno. I fuochi artificiali esplodono formando magiche forme
e colori. Il fiume sembra un nastro dorato, illuminato da migliaia di
candele collocate su piccoli galleggianti che si snodano verso sud seguendo
la corrente.
Sulla sponda del
fiume un brusio di eccitazione echeggia dalla folla intenta a mettere
in acqua i krathongs, piccole barchette a forma di foglia di loto adornate
da fiori. La gente accende i bastoncini di incenso ed una candela fissate
ai piccoli natanti. Qualcuno aggiunge un frammento di un'unghia, una ciocca
di capelli o una moneta. Quindi alzano al cielo le loro composizioni rimanendo
in silente preghiera per poi posarle delicatamente sull'acqua affidandole
alla corrente del fiume.
Queste scene si possono vedere durante il plenilunio di novembre lungo
tutti i fiumi della Thailandia in quella che è considerata la festa
più bella di tutta l'Asia: il Loy Krathong, chiamato al
nord Yi Peng Festival.
Nessuno conosce con
precisione le origini di questa cerimonia, una leggenda popolare vuole
che la festa prenda origine circa sette secoli orsono durante il periodo
di Sukhothai. La leggenda narra che Nang Nophamas, figlia di un sacerdote
bramino, costruì un krathong e lo offrì al Re. La bellezza
di questa composizione e la sua capacità di galleggiare sull'acqua
impressionarono il Re dando quindi inizio alla tradizione.
L'atto di affidare alla corrente del fiume i krathongs nella lingua Thai
si dice loy, e da questo deriva il nome della festa.
Lo scopo tradizionale
della cerimonia è di rendere omaggio alla Dea delle Acque, Mae
Khong Kha, al fine di ottenere acqua sufficiente per irrigare le risaie
ed avere un buon raccolto. La cerimonia fornisce anche l'opportunità
di una certa purificazione spirituale e le preghiere, recitate prima di
porre il krathong nell'acqua, sono espressamente rivolte a chiedere perdono
per le eventuali offese arrecate ad altre persone.
Proprio per questo motivo la cerimonia contiene elementi sia animistici
sia Buddhisti.
La
festa inizia circa una settimana prima della notte di plenilunio, ma i
tre giorni che la precedono sono tradizionalmente quelli più importanti
e più densi di attività.
Il terzultimo giorno è dedicato alla preparazione della festa ed
all'acquisto delle offerte per i monaci: una nuova veste ed un secchio
giallo contenente cibo e oggetti di uso comune. Le case vengono adornate
con archi formati da tronchi di banano e foglie di palma. Lanterne appese
ai lati delle porte di ingresso e luci sulle staccionate rischiarano la
notte buia.
La gente comincia a costruire i krathongs. Sottili pezzi di legno, ricavati
dal tronco del banano noto per la sua galleggiabilità, costituiscono
la base, alcune foglie, piegate in modo da assumere la forma del loto,
vengono fissate ad essa con piccoli stecchi di legno. Il tutto è
abbellito con fiori, incluse alcune orchidee; bastoncini di incenso ed
una candela arancione posta al centro completano l'opera.
L'arancione è simbolo dei monaci Buddhisti, quindi la candela è
un atto di devozione oltre che una sorgente di luce.
Ovviamente coloro che non hanno il tempo o che non sanno come costruire
il loro krathong, possono acquistarlo già pronto presso uno dei
tanti negozi locali.
Ci
sono poi diversi tipi di lanterne, dette khom, adatte alla festa.
Il più comune è il khwaen, a forma di stella e realizzata
con carta e plastica colorata. Meno comune è il complicato khom
pat che è composto di due parti; la parte superiore è
finemente decorata e ruota sul suo asse quando viene riscaldata dalla
fiamma della candela, questo movimento genera delle ombre rotanti sulla
parte inferiore. La
lanterna più impressionante rimane in ogni caso, a mio avviso,
il khom loy, o lanterna galleggiante. Fatta con carta cerata e
stecche di bambù, è di forma cilindrica ed assomiglia ad
una piccola mongolfiera. Queste lanterne aggiungono un'ulteriore dimensione
alla festa mentre si librano lentamente nel cielo, talvolta portando con
se rumorosi petardi quasi a voler risvegliare gli dei.
Come per i krathongs, far volare un khom loy e' una simbolica forma
di purificazione e la credenza popolare vuole che nel suo volo si porti
via la malasorte di un anno intero. Purtroppo tutto quello che sale deve
poi scendere, ed il lato negativo è che quando un khom loy
atterra in un giardino porta solo sfortuna, per non parlare del rischio
di incendio se finisce su una casa tradizionalmente costruita in legno.
Nel giorno precedente
la festa, in altre parole nel giorno che precede il plenilunio, la gente
si reca a portare le offerte ai monaci nei loro templi; petardi e razzi
vengono fatti esplodere in continuazione ed i krathongs cominciano a riempire
le acque dei fiumi. Attualmente i fuochi artificiali vengono lanciati
già diverse settimane prima della festa, ma la loro frequenza ed
il loro fragore aumentano in maniera esponenziale mentre la festa si avvicina
al suo culmine.
Nel giorno del plenilunio
il cielo è completamente pieno di fuochi artificiali e di lanterne
volanti, mentre il fiume è illuminato a giorno dai krathongs.
Questo è il giorno della "Big Krathong Parade" (nelle
notti precedenti si può assistere alla "Lantern Parade"
ed alla "Small Krathong Parade"), durante la quale le locali
università e scuole mostrano le loro elaboratissime composizioni.
Ogni gruppo mette in mostra una bella ragazza in abiti tradizionali a
rappresentare Nang Nophamas, scortata da un numeroso gruppo di servitori
che danzano al ritmo di strumenti musicali tradizionali,
Dopo essere passati davanti alla giuria, che dovrà decidere quale
sia il più bello, i krathongs vengono delicatamente posti in acqua
con tutte le loro luci accese.
Molti sono i significati
che la credenza popolare attribuisce al comportamento in acqua dei krathongs:
se la candela rimane accesa fino a quando si può scorgere il krathong
significa che i peccati sono stati perdonati, mentre uno spegnimento prematuro
della fiamma è un cattivo presagio. Le coppie deducono il futuro
della loro unione osservando se i due krathongs seguono insieme la corrente
oppure se navigano in modo differente l'uno dall'altro.
Le manifestazioni
più belle si tengono a Sukhothai ed a Chiang Mai, dove il Loy Krathong
viene chiamato anche Yi Peng Festival, ma in ogni località della
Thailandia ove vi sia un fiume o un piccolo corso d'acqua sarà
possibile vedere una simile quanto unica rappresentazione della cerimonia.
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