POPOLAZIONE


Circa il 75% della popolazione è di etnia Thai suddivisi in quattro gruppi che, approssimativamente, fanno riferimento alle quattro macro-aree citate precedentemente. La differenza sostanziale tra questi quattro gruppi è costituita dal dialetto che comunque viene parlato comunemente solo nei piccoli centri e, soprattutto, nelle conversazioni di carattere privato. Un altro 11% della popolazione è costituito dai Cinesi o Cino-Thailandesi.

Diversamente di quanto accade in altri Paesi dell'Indocina, in Thailandia il legame tra la popolazione autoctona ed i Cinesi è un forte e consolidato nel tempo, probabilmente anche a causa delle affinità religiose che sono simili in entrambi le etnie.

La religione ufficiale, infatti, è il Buddhismo Theravada, professato da circa il 92% della popolazione, anche se la grande tolleranza religiosa dei Thai permette la pacifica convivenza di altre fedi come il cristianesimo o l'islamismo. Una delle minoranze principali, infatti, è costituita dai Malesi e dai Chao Zeh o "Zingari del Mare". Entrambe queste etnie sono localizzabili nel sud peninsulare e sono prettamente di religione musulmana.

Occorre, purtroppo, notare che, in alcune località al confine con la Malesia (Yala), la minoranza musulmana conduce tuttora attività separatiste anche violente.

Generalmente, pressochè in tutto il paese, la popolazione è estremamente gentile e disponibile verso il turista, a patto che questi rispetti gli usi ed i costumi locali.

Spesso sono completamente privi di quella "aggressività" che lo stress quotidiano produce in noi occidentali, tanto che il loro comportamento potrebbe indurre a sottovalutare anche un eventuale pericolo, così come potrebbe dare luogo a curiosi equivoci.

In uno dei miei primi viaggi in Thailandia mi sono ritrovato, quasi all'ora di cena, a passeggiare lungo le banchine del porto commerciale di Songkhla; stavo riprendendo con la videocamera l'attività a bordo di alcuni tipici pescherecci quando, attraverso il mirino, vedi un marinaio che, dopo avermi osservato per qualche istante, si diresse verso di me.

Immediatamente pensai di averlo irritato avendolo ripreso senza un consenso preventivo e cercai nel mio scarno vocabolario thai i termini più adatti a chiedere scusa per il mio comportamento.

Immaginatevi il mio stupore quando l'uomo, invece che inveire, mi invitò a bordo, "visto che ero l'unico farang in zona", per condividere la loro semplice e frugale cena.

Cosa estremamente importante è trattare la popolazione con il rispetto dovuto, malgrado alcuni di noi occidentali la pensino diversamente, la Thailandia non è "terzo mondo", e soprattutto osservare alcune semplici regole tra cui le più importanti sono:

- contraccambiare la gentilezza con il sorriso
- non gesticolare
- non indicare una persona con la mano
- non toccare nessuno sulla testa o sui capelli
- portare rispetto alle immagini di Buddha e del Re
- portare rispetto ai monaci (le donne non possono toccarli per nessun motivo)
- togliersi le scarpe prima di entrare in un tempio o in una casa Thai
- utilizzare un abbigliamento sobrio nei templi e negli uffici
- ricordarsi che nella tradizione Thai, al contrario della testa, i piedi sono considerati "impuri" e pertanto non vanno mai messi in mostra eccessivamente .
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