Freedom Beach





Freedom Beach"Mi piace il nome "Freedom". Libertà. Si, mi piace molto e quindi anche la spiaggia deve essere per forza bellissima" mi dico mentre mio marito pattuisce un prezzo con il solito barcaiolo che, solo due giorni prima ci aveva condotti a Paradise Beach. Pattuisce si, ma scende di poco sul prezzo, perché la richiesta è veramente misera se paragonata ai prezzi richiesti da noi, solo quale pedaggio di un tassì e per un cortissimo tratto.L'ex marinaio sorride e mi aiuta a salire sulla Hang yao (long tail). Il compagno della mia vita è già sull'imbarcazione. E' diventato nuovamente agile come una gazzella da quando è a Phuket. Lo guardo?abbronzato com'è, mi dico, è uomo attraente?tutto rende felice qui anche un pensiero!
Il mare, mentre ci allontaniamo dalla riva di Patong Beach dall'acqua trasparente e chiara, diventa subito profondo e ombroso. L'imbarcazione ora, rasenta la costa e lotta con le onde quasi in burrasca?strano c'è un sole accecante...l'aria è tranquilla e serena...
Vedo la Star Flyer ormeggiata al largo avvicinarsi sempre di più,e mi agito?gesticolo, mi alzo sull'imbarcazione, barcollo, ricasco seduta...Il nostro "marinaio" segue le mie acrobazie, riconosce l'entusiasmo di una signora un po' pazzoide e ne intuisce i desideri, così rallenta e circonda il clipper in modo ch'io possa ammirarlo da vicino.
La nostra piccola imbarcazione gli gira intorno più volte in virate sempre più ravvicinate che ci portano quasi sotto di essa adesso..facendoci sentire una piccola mezza noce al suo confronto ...
Il clipper ! Ne ho tradotto un racconto alcuni mesi fa e da allora l'ho sognata?ed eccola lì . Si lasciava quasi toccare, la 4 alberi favolosa con le vele ammainate e il deserto assoluto sulla sua plancia. La circondammo due, tre o quattro volte ancora prima di riprendere il largo, passare in distanza davanti a Paradise beach girare l'angolo di un'insenatura e?miracolo dei miracoli ritrovare un oceano calmo e tranquillo come una tavola!
Ed eccola l'insenatura di Freedom sbucare da un mare di verde. Una mezza luna di sabbia davanti a noi , sempre più vicina, perfetta, tutta da indovinare come il disegno di un bambino...
A una cinquantina di metri dalla riva ci lasciamo scivolare in acqua, alta ancora mentre la " barchetta" porta a riva due borsoni pieni di libri, che non leggeremo, e di abbronzanti con cui ci faremo un massaggio distesi sotto una palma.
Una donna locale, piedi nudi sul bagno asciuga, è già venuta incontro all'imbarcazione, prende gli asciugamani e le borse dalle mani protese di Poh. Poi il nostro accompagnatore si volge verso di noi e aspetta che giungiamo a riva nuotando.
Al nostro approdo vediamo la donna correre con i nostri oggetti sulla sabbia bollente, verso uno dei tanti ombrelloni ancora chiusi allineati lungo un filare di palmeLa raggiungiamo e troviamo un "lettino" già pronto. Ringraziamo gentilmente, mentre Poh ha già girato l'imbarcazione pronto a riprendere il largo. Con una mano alzata ci mostra quattro dita aperte. "O.K" gli rispondiamo formando con i nostri pollice e indice un cerchio. Ciò vorrà significare che egli ritornerà a riprenderci alle ore 16?e ora? Ora tutta libertà!
"L'abbronzante" mettiti l'abbronzante..."il cappello" mettiti il cappello...
Macché cappello?macché abbronzante...entrambi noi, il compagno della mia vita ed io siamo di nuovo in acqua. E' troppo invitante questo mare, carezzevole la sabbia sotto le piante dei piedi bagnati, affascinante il movimento lento e curioso di una miriade di pesci multicolori che subito ci circonderanno, accattivante la foresta intricata della barriera corallina li a portata di sguardo e di fantasticherie...
Passa così un'ora tra uno scherzo in acqua e una nuotata veloce al largo?.Intanto sopraggiungono altre barche e la spiaggia si anima, ma di poco, al nostro ritorno verso l'ombrellone rimasto chiuso, non verremo minimamente disturbati. Si parla a bassa voce qui come per un rispetto verso l'immensità della natura...
E' bella la spiaggia, larga e pulita. Dei cartelli infilati in canne di bambù sull'arenile ci invitano a mantenerla tale in più lingue. E come si potrebbe fare altrimenti? Noi siamo ospiti qui.
"Si fa una passeggiata?" chiedo. E questo per noi vuol dire andare alla scoperta dell'isola, scrutarla e curiosarla in tutto con le nostre possibilità.
Freedom ha una particolarità diversa dalle altre spiagge. Una scalinata è stata scavata lungo la montagna che si innalza dietro la spiaggia i cui scalini si perdono nella giungla?.ma fin dove è stato possibile ci siamo arrampicati. E dall'alto ci ha accolti una visione mozzafiato, un panorama superbo che ci ha proiettati verso un Eden che credevamo ormai per sempre perduto. Palme altissime e fitte si incrociano con cespugli e piante selvatiche e fiori e banani e orchidee selvatiche e nel nostro camminare incontriamo cocchi che ormai hanno radicato sul terreno producendo nuove piantine?E tra la fitta vegetazione, spiragli da cui si intravede la spiaggia larga sottostante e un azzurro del mare che si mischia con il cobalto del cielo. Più in là dei massi enormi di lava antica e levigata dalle maree e in fondo una spiaggetta abbandonata e un'altra e un'altra ancora. Deve essere stato davvero così i paradiso!Scatto decine di foto, W. Fuma una sigaretta aspirando lentamente?.Entrambi tiriamo un lungo respiro che ci congiunge con il respiro dell'eternità.



Riscendiamo infine e il resto della giornata passa tra una nuotata, un osservare dei ragazzi che giocano con una palla di ratan in un boschetto ripulito mentre altri locali dormono su amache improvvisate . Poco lontano c'è una palafitta senza pretese dove si mangerà un ottimo thai fried rice e si potrà bere della birra fresca o la famosa spremuta di mandarini che mi piace tanto. Il proprietario è un mezzo sangue cino-thailandese, molto anziano e alquanto sveglio. Controlla una piccola tribù di donne al suo servizio e non manca di chiedere in ottimo inglese a tutti i commensali il loro luogo di provenienza. Sono molto curiosi i locali, quanto e forse più di noi nei loro confronti.
Le quattro fanno presto ad arrivare purtroppo, e già arriva la bassa marea?.Vediamo Poh e la sua barca da lontano e ci avviciniamo nuovamente alla riva aspettando il suo approdo...
"L'ultimo bagno?"
"Uno, due tre via?!" e di nuovo a ridere e scherzare tra i flutti mentre sulla spiaggia un cane randagio, arrivato chi sa come fino a qui, già si è accucciato sui nostri asciugamani.
"Ciao Freedom"
"Ciao Libertà! E' stato bello poterti ammirare!"


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