Trat e le sue isole

 



La provincia di Trat è quella più ad est della regione orientale della Thailandia ed include numerose isole al largo della costa occidentale del Golfo di Thailandia. Sul continente confina con la provincia di Chantaburi ad ovest ed a nord e con la Cambogia ad est. La catena montuosa di Khao Banthat si estende lungo la maggior parte del lato orientale creando un confine naturale, comunque non abbastanza invalicabile da fermare le migliaia di rifugiati che fuggirono dal terrore e dal massacro durante il regime di Pol Pot nella vicina Cambogia.
Infatti, fino agli ultimi anni '90 era ancora possibile per vedere di sera i bagliori dell'artiglieria poco oltre il confine. La regione dal lato cambogiano del confine è stata per lungo tempo una roccaforte dei Khmer Rossi per le vaste risorse naturali in gemme e legname che venivano poi contrabbandate in Thailandia.
Il varco di frontiera tra Hat Lek (Tailandia) e Ko Kong (Cambogia) è ufficialmente chiuso per i turisti stranieri, ma può venire attraversato per sia per escursioni giornaliere sia per viaggi più lunghi in territorio cambogiano.

TRAT
Situata a circa 315 chilometri da Bangkok, Trat può essere raggiunta con i bus che la collegano alla capitale con un viaggio di circa 5 ore e mezza.
La provincia di Trat copre approssimativamente un'area di 2800 kmq. ed è suddivisa nei distretti di Muang, Khao Saming, Leam Ngop, Khlong Yai, Bo Rai, e nei sottodistretti di Koh Chang e di Koh Kut.

Trat è una località in via di forte sviluppo turistico, già molto nota per i suoi prodotti ittici e per le coltivazioni di frutta tropicale, rambutan, durian, krathon, ananas and sweet salak; la stagione principale del raccolto va da aprile a giugno.
I
n questi ultimi anni Trat ha visto accrescere la domanda di infrastrutture turistiche soprattutto relativamente alle sue decine di isole sparse nel mare del Golfo di Thailandia.
Nella città e nelle sue immediate vicinanze si trovano alcuni punti di interesse turistico.
La Residanggamport o Gamport Residence in Lak Muang Road, questa costruzione è stata usata dai funzionari francesi quando hanno occupato Trat nel 1904, rimanendovi fino al 1907. È stata ristrutturata nel 1928 diventando un centro medico. Dopo la chiusura di questo, la costruzione è stata abbandonata tanto che evidenti segni di lesioni oggi non ne rendono molto consigliabile la visita.
Il Wat Buppharam a due chilometri dal centro di Trat; costruito oltre 200 anni orsono, il wat contiene parti costruite durante il periodo tardo di Ayutthaya. Vale la pena di essere visitato se avete un paio d'ore da spendere mente vi trovate in città.
Le cascate di Namtok Saphan Hin a 32 chilometri dal capoluogo, offrono una valida alternativa al mare ed alle spiagge. Dopo aver abbandonato la strada principale ed aver superato una base dell'esercito, raggiungerete dopo 500 metri l'area di parcheggio ove potrete trovare bancarelle che vendono cibo e souvenir. Le cascate s'incontrano risalendo il fiume per circa 500 metri. La zona è stata aperta ai turisti solo dal 1989, dopo che è stata bonificata dalle numerose mine disseminate dall'esercito cambogiano. Molti rifugiati, infatti, hanno seguito questo fiume per fare il loro ingresso in Thailandia.

Molte delle spiagge lungo litorale di Trat non sono particolarmente belle, ma avrete buone probabilità di averle tutte per voi. Sono un luogo ideale per accamparsi, ma dovrete aver l'accortezza di portare preventivamente con voi tutto ciò di cui avrete bisogno.
Seguendo la strada che collega Trat con Khlong Yai al chilometro 31 incontrerete Hat Lan Sai. Il resort che troverete su questa bella spiaggia offre bungalows con il ventilatore per 300 THB e con aria condizionata per 700 THB. I bungalows sono piccoli, ma confortevoli. Il ristorante ha un discreto menu da 50 THB a 100 THB.
Hat Sai Kaew è subito dopo il resort, ma ha ormai perso molto della sua originaria bellezza.
Al chilometro 41 si trova Hat Sai Ngam a circa 500 metri dalla strada principale. La spiaggia non e' particolarmente bella, anche perché soggetta ad un forte fenomeno di marea, tuttavia offre una bella vista panoramica delle isole al largo.

Al chilometro 43, Hat Paddodeng è il primo segno dello sviluppo turistico potenziale della costa. I bungalows a buon mercato costano 1200 THB per quattro persone.
Al chilometro 47 vi sono alcuni piccoli esercizi che vendono bevande durante la stagione secca, il posto e' molto frequentato da giovani thai che vengono qui in campeggio.
Circa un chilometro più avanti si trova il Museo della Croce Rossa di Khao Lan (Sala Ratchakarun). Questo era uno degli accampamenti dei rifugiati cambogiani ed ha ospitato fino a 10.000 persone.

KHLONG YAI

I viaggiatori una volta venivano qui per ottenere le estensioni di visto, ma ora che l'ufficio di immigrazione è a Laem Ngop non ci sono molti motivi per visitare la località. La città è circondata dalle segherie di legname che ricevono il carico di camion che contrabbandano il legname dalla vicinissima Cambogia. I governi thailandese e cambogiano negano entrambi l'esistenza di un traffico illegale, perciò, se si da' credito a questa teoria, non si riesce a spiegare da dove arrivi tutto questo legname.
Khlong Yai è a 62 chilometri da Trat. L'ospedale è situato proprio di fronte al porto ed i songtheaws partono di fronte al mercato.

LAEM NGOP
Laem Ngop è il luogo da dove parte il traghetto per Koh Chang, Koh Mak e Koh Wai.
In città è attivo un ufficio di immigrazione dove potrete facilmente estendere il vostro visto. Probabilmente passerete in città poco tempo, nell'attesa del traghetto o per qualche pratica legata al visto, in ogni modo il luogo offre poche cose da vedere o da fare, tranne alcuni seafood restaurants nelle immediate vicinanze del porto. Laem Ngop è a 17 chilometri da Trat.
Uno dei principali monumenti della città è il Koh Chang Yutthanawi Memorial che commemora la battaglia navale combattuta contro i Francesi il 17 gennaio 1941. Qui si trova anche una statua del Principe Chumphon, fondatore della Marina Militare Thailandese, ed un museo dove sono in mostra attrezzature navali ed armamenti utilizzati nella battaglia navale di Koh Chang.

I traghetti con trasporto auto partono da Ao Thammachat o dal Koh Chang Centre Point Landings per Ao Sapparot, nella parte nord di Koh Chang, dalle 7:30 alle 16:30 e raggiungono l'isola in circa 30 minuti. Sul traghetto possono venire imbarcati anche veicoli privati. Nell'eventualità in cui vogliate noleggiare un veicolo e quindi dirigervi alla volta di Koh Chang, vi consigliamo di munirvi di un fuoristrada 4x4 in quanto lo stato delle strade dell'isola è spesso proibitivo per una normale auto.

I battelli per il trasporto dei soli passeggeri partono normalmente da Laem Ngop per Tha Dan Kao ogni ora dalle 08:00 alle 17:00. La traversata dura circa 45 minuti e la tariffa è di 50 THB per persona. Arrivati sull'isola, è possibile proseguire con bus locali alla volta di Hat Sai Khao e di hat Kai Bae pagando 30 THB a testa.
Nell'alta stagione il battello continua la corsa fino a Hat Sai Khao (1,5 ore), Khlong Phrao (2 ore) ed Hat Kai Bae (2,5 ore).

Poiché sia gli orari che i prezzi possono variare senza preavviso, consigliamo di interpellare preventivamente l'ufficio della Tourist Authority of Thailand (TAT) di Trat (Tel: 039-59725960 Fax: 039-597225).

Ban Nam Chieo è a circa 8 chilometri dalla città lungo la strada Trat-Laem Ngop. Questo villaggio è famoso per il Ngop Nam Chieo, un tipo di cappello tradizionale molto diffuso. Questo cappello è fatto con foglie ricavate da un particolare tipo di palma che cresce nelle mangrovie. Ancora ampiamente usato dalla popolazione locale, oggi costituisce un souvenir molto comune tra i turisti che visitano la zona.

KOH CHANG
Koh Chang fa parte del Laem Ngop - Koh Chang Marine National Park che si estende per 651 kmq. e che comprende ben 52 isole.

Koh Chang è la più grande isola della zona e seconda isola della Thailandia per dimensioni. Lunga circa 30 chilometri è ricoperta per il 70% di fitta foresta pluviale. Alcune parti erano di proprietà privata prima della costituzione del Parco Marino e pertanto qui si notano le attività degli abitanti, la parte del nord dell'isola ed alcune isole più piccole sono usate per l'agricoltura e vi abbondano le coltivazioni dell'albero della gomma e della noce di cocco. Quasi tutti i bungalows sono posizionati dietro la prima fila degli alberi e nella maggior parte dei casi sono praticamente al limite della spiaggia.
Koh Chang è abbastanza montuosa con la vetta più alta che raggiunge i 744 metri s.l.m., questi monti, oltre ad offrire panorami ineguagliabili, contribuiscono a frenare le perturbazioni in arrivo da sud lasciando ragionevolmente protette le spiagge più frequentate della costa occidentale dell'isola nella stagione invernale. Nei mesi estivi invece i temporali e gli acquazzoni sono molto frequenti. Pertanto il periodo migliore per visitare l'isola va da dicembre a marzo, mentre la stagione secca va da novembre a maggio.

Soltanto alcuni anni fa, Koh Chang era tranquilla e poco visitata, ma sono state sufficienti alcune pesanti promozioni delle agenzie di viaggio di Khao San Road per trasformarla per sempre ed ora, nell'alta stagione, non e' difficile vedere molte persone dormire sulla spiaggia nell'attesa che qualche bungalow si renda disponibile.
Koh Chang è un posto molto piacevole e facilmente visitabile da Bangkok in quanto è raggiungibile in un solo giorno. Tuttavia tenete presente che nella bassa stagione molti resort e ristoranti sono chiusi, per questo risulta talvolta difficile trovare una valida sistemazione.

ATTENZIONE:
Nonostante i nuovi casi registrati tendano a diminuire, a Koh Chang il rischio di contrarre la malaria esiste tuttora. Prendete le precauzioni necessarie per impedire il contagio quali la profilassi e vestiario adatto nelle ore notturne. Un'ottima precauzione, da adottarsi specialmente quando si e' in spiaggia, è l'uso di olio di cocco o di altri repellenti per insetti.

Lungo la costa occidentale dell'isola si trovano diverse spiagge con annesse strutture turistiche:
Ban Khlomg Son è un piccolo villaggio di pescatori lungo la costa a nord-ovest dell'isola con un paio di posti ove alloggiare, ma solo se volete stare lontano dagli altri turisti e se volete osservare le attività dei pescatori locali. Non vi è spiaggia, solo una grande baia con una grande casa costruita sopra l'acqua. Per raggiungerlo girate a ovest all'incrocio tra Ao Sapparot e Hat Sai Kaew.

La spiaggia di Hat Sai Kaew non può venire propriamente definita "di sabbia bianca" in quanto la sua sabbia è piuttosto di colore scuro, ma è una buona meta se cercate di trovare con poca fatica una buona sistemazione o un buon ristorante. Essendo la più grande spiaggia dell'isola, è disseminata di molti bungalows che costeggiano il mare per quasi tutta la lunghezza della spiaggia.

Ao Khlong Phrao è una spiaggia sottile e lunga in una baia in cui i resorts sono abbastanza distanziati l'uno dall'altro, ma generalmente più costosa rispetto alle altre parti dell'isola. Le poche isole vicine alla punta del sud della baia sono ottime per lo snorkelling. L'inizio della baia è a circa 4 chilometri di sud di Hat Sai Kaew. La baia e la spiaggia sono divise, poco più a sud del Klong Plow Resort, da un'insenatura non molto larga e profonda che può essere attraversata con una piccola barca.

La baia di Hat Kai Bae è la più piccola, ma con una stupenda vista panoramica delle piccole isole che si trovano di fronte. Sfortunatamente questa baia è stata rovinata da un eccesso di costruzioni, anche se in maniera minore di Hat Sai Kaew. Qui è possibile trovare alloggi di ogni fascia di prezzo. Da qui si raggiunge la stupenda punta sud dell'isola, il percorso è stretto e difficile, ma ben attrezzato con corde e ferrate.

A Koh Chang sono possibili molte attività, siano esse legate al mare che alla orografia dell'isola:
E' possibile praticare lo snorkelling intorno a tutta l'isola, ma i luoghi migliori sono intorno alle piccole isole più al largo. La maggior parte dei resort organizzano gite in barca verso le isolette più belle.

La maggior parte della foresta pluviale di Koh Chang è ancora molto intatto anche se molto accessibile. Con soltanto due minuti di cammino dalla spiaggia di Hat Sai Kaew potrete addentrarvi dentro di essa. Ci sono sentieri nella foresta e lungo le creste, ma la maggior parte di questi sono ricoperti dalla vegetazione a causa dello scarso utilizzo.
Vi raccomandiamo l'utilizzo di un abbigliamento adeguato in quanto non è raro incontrare serpenti velenosi. Potete chiedere agli abitanti del luogo o al personale del bungalow le indicazioni per i percorsi più vicini e più sicuri.

Koh Chang è una grande isola ed un buon metodo per vederne una discreta parte è utilizzare una moto o una bicicletta.
La strada è chiusa tra Ban Khlong Son e Hat Sai Kaew ed asfaltata a Hat Kae Bae.
A sud di Kae Bae la strada diventa molto impervia, mentre uno stretto e più difficile percorso conduce a Ban Bang Bao.
Sul litorale orientale la strada è generalmente molto buona fino a Ban Salek Phet, anche se, in caso di forti piogge, alcune parti si trasformano in pozze del fango.
Il noleggio di una motocicletta costa 400 THB per un giorno o 60 THB per un'ora.
Un'altra attività consigliabile è quella di visitare in sella ad una mountain bike la valle interna di Ban Khlong Son. Per arrivarci caricate la bici su di un songtheaw fino al passo a nord di Hat Sai Kaew, quindi girate a destra a Ban Khlong Son.
La valle offre dei bei panorami delle montagne e delle coltivazioni interne dell'isola. Il percorso si estende per circa 5 chilometri ed e' costituito da un sentiero non molto largo ed abbastanza pianeggiante.

Vicino all'ingresso delle cascate di Khlong Phlu, potrete salire sul dorso di un elefante e visitare tutta l'area delle cascate. Il tour dura circa 40 minuti e costa circa 250 YHB a persona.

Per un buon bagno in acqua dolce una buona soluzione è quella di visitare una delle molte cascate dell'isola.
Alcune di esse sono particolarmente accessibili:
Namtok Khlong Phlu, l'accesso a questa cascata si trova nel lato orientale della strada a mezza via da Khlong Phrao Bay (cercare l'indicazione vicino ad un negozio ed ad un "noleggio" di elefanti) a circa 4 chilometri dal Hat Sai Kaew.
Dall'entrata del parco occorrono 30 minuti di cammino, ed altri 10 minuti per raggiungere ai veri salti; è possibile procedere anche in motocicletta dall'entrata del parco, ma dovrete attraversare piccoli ruscelli ed evitare gli elefanti.
La cascata è molto bella, cadendo circa 40 metri in un grande laghetto, è perfetta per nuotare ed offre fresca alternativa alla calda acqua del mare.
Namtok Che Mayom è una più grande cascata situata sul litorale orientale dalla strada che da qui conduce alla cima della montagna sovrastante da dove si può ammirare uno splendido panorama. Qui possono essere viste le iniziali dei Re Rama VI e VII che hanno lasciato il loro segno dopo una loro visita.
Poco più a nord di questa cascata, poco dopo il piccolo villaggio di Dan Mai, la strada conduce alla cascata di Namtok Nonsi. Poiché questa cascata è seminascosta, vi consigliamo di chiedere indicazioni in loco su come raggiungerla senza sbagliare strada. A 3 chilometri da Ban Salakphet si incontrano le cascate di Khiriphet e di Khlong Nung anch'esse molto belle.

KOH WAI
Conosciuta come isola di corallo, Koh Wai fa parte del parco marino di Koh Chang. Questa isola molto piccola a sud di Koh Chang è circondata dal corallo e dalla fauna sottomarina migliore di tutto il litorale orientale. È un posto perfetto se state cercando un'isola in cui nulla vi distragga dalla contemplazione delle bellezze naturali e dove potrete distendervi e godere dell'acqua turchese e delle belle spiagge contornate da palme.
L'isola è completamente priva di ogni forma di "vita notturna", quindi le uniche attività praticabili sono nuotare, prendere il sole e raccogliere conchiglie, le stesse che possono venire praticate anche nelle altre piccole isole al largo di Koh Chang: la piccolissima Koh Lao Ya la più vicina, Koh Ngam a destra di Koh Chang ed infine Ko Mai un po' più lontana.
L'isola è gestita privatamente da due famiglie, in questo modo il suo limitato sviluppo non ha alterato la sua immagine naturale.
Koh Wai è molto frequentata nell'alta stagione e può quindi essere difficile trovare un bungalow libero.

KOH MAK
Koh Mak è una piccola isola (ma grande se confrontata con la maggior parte delle altre isole della zona) situata poco più a sud del confine del Parco Nazionale Marino di Koh Chang.
È quasi tutta di proprietà privata ed i suoi abitanti discendono tutti quanti da uno stessa stirpe. L'isola è molto pianeggiante e la maggior parte è occupata da piantagioni dell'albero della gomma o della noce di cocco. Le spiagge dal lato di sud-ovest e di ovest sono molto lunghe ed abbastanza tranquille. Nelle immediate vicinanze di Koh Mak si incontrano altre isole molto piccole delle quali solo due possono offrire qualche sistemazione per i turisti. L'isola è molto frequentata nell'alta stagione, per questo, vista anche la scarsità dell'offerta, può essere difficile trovare un alloggio nei mesi di maggior afflusso. Uno dei maggiori problemi dell'isola sono le mosche della sabbia, quindi e' consigliabile dormire su un amaca piuttosto che direttamente sulla spiaggia. Le zanzare non sono un grosso problema, ma il rischio di contrarre la malaria non può venire sottovalutato, per questo vi raccomandiamo di prendere tutte le precauzioni del caso.
Gli alloggi sull'isola sono generalmente più cari rispetto alla media della zona, tuttavia esistono alcune sistemazioni adatte a viaggiatori con un budget limitato.

Lungo la costa sud-orientale vi sono un paio di guesthouses vicine all'imbarcadero.
La baia è abbastanza piacevole, ma spesso affollata e non ci sono spiagge degne di nota.
Nella costa occidentale vi è sicuramente la spiaggia più bella dell'intera isola; situata all'interno di un'ampia baia poco profonda che guarda verso Koh Kham. Appena oltre l'estremità meridionale della baia si trova Koh Pee, detta anche l'Isola dei Fantasmi in quanto antico luogo di sepoltura.
Il litorale sud-occidentale comprende la spiaggia più grande dell'isola che si estende per oltre 3 chilometri nell'ampia e bella Kathung Bay.
Buona parte della spiaggia è di natura corallina e nuotare in mare aperto può talvolta essere pericoloso.
Laem Tookata è la punta più occidentale dell'isola.

Un battello passeggeri parte tutti i giorni da Laem Ngop (Trat) alle 15 e riparte da Koh Mak alle 07:00. Il diaggio dura all'incirca 3 ore e mezza.

Ad ovest di Koh Mak sono degne di una visita le isole del Koh Kra group e di Koh Rang dove si possono ammirare splendide barriere coralline sia vicino alla costa che in acque più profonde.

KOH KUT
Questa isola è considerata come l'ultima propaggine della provincia di Trat e dell'intera Thailandia.
Benché sia la seconda isola della zona in ordine di grandezza, la relativa mancanza di infrastrutture l'ha mantenuta quasi nel suo stato originale.
Pertanto la bellezza naturale è intatta, con spiagge stupende, fitta foresta e cascate degne di essere visitate.
Namtok Klong Chao è fantastica e camminare al suo interno vi farà sentire in un vero paradiso naturale.
Purtroppo costruttori ed agricoltori stanno cercando di accaparrarsi grandi appezzamenti di terreno ed una vasta parte meridionale dell'isola è riservata alla Marina Militare.
Se desiderate vedere un'isola praticamente ancora perfettamente mantenuta e conservata vi consigliamo di visitarla al più presto, ma vi raccomandiamo di non arrecarle danno e di comportarvi da turisti responsabili.
Ci sono già diversi bungalows e molti operatori turistici, principalmente di Bangkok, hanno intenzione di costruire diverse strutture ricettive trasformando così quest'isola ancora intatta in una copia di Koh Chang o di Koh Samet.
Koh Kut ha un potenziale turistico enorme e, proprio per questo, sono molti coloro che intravedono cospicui e facili guadagni a scapito della bellezza e naturalezza dell'isola.

Normalmente le escursioni su quest'isola comprendono sia il trasporto che l'alloggio, così come accade per le altre isole di Koh Lao Ya e di Koh Ngam.
Alcune imbarcazioni possono essere affittate presso l'imbarcadero di Laem Ngop o contattando il Koh Chang Centre Point (Tel.: 039-538055, 039-538059).